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Thursday, May 29, 2014

Erbe di Janas: Impacco fantasia con Henne rosso caldo, Methi, Miele e Cacao

Sto sfornando post a raffica, ma sostanzialmente avevo un sacco di idee in testa, ho provato e mi sono innamorata di un sacco di cose.

Sto tentando di hennarmi decentemente.
Sia perché fa benissimo ai capelli, li rende meno grassi col tempo, tende a stimolare la crescita e promuove la lucentezza...Sia perché l'hennè caldo di Janas è un colore fighissimo. Rosso ramato.
La scorsa volta, avevo fatto un pastruglio con 70% di Henne Rosso Caldo e 30% di Henne Neutro (Cassia). Tuttavia, avendo i capelli castani, il risultato non è stato molto evidente. C'erano riflessini, bellini sì, ma volevo qualcosa di strong.
C'è da dire, che già alla prima hennata, notai come sono diverse le erbe di Janas rispetto ad altre in circolazione (tuttavia io non ho mai provato mai Khadi e così via, ma solo henne preso nei negozietti indiani...Lo stesso che si trova su Spices of India). La pasta che ne risulta è di una morbidezza allucinante. Bisogna amalgamare benissimo il composto, fare sciogliere tutti i grumi. E poi vi si spalmerà in testa che quasi sarà piacevole (e spalmare l'hennè non è la cosa più facile del mondo). Non è sabbioso, non cade a pezzettoni.

Comunque, avendo deciso di togliere la cassia, ho introdotto il Methi, cosiddetto Fieno Greco. Di solito unisco lo yoghurt al composto, ma questa volta non ce l'avevo. Ho mantenuto il miele (carinissimo sui capelli, li rende sofficissimi) e aggiunto il cacao, a fantasia appunto, poiché ricordavo da precedenti sperimentazioni quanto lucidasse i capelli (e li rendesse profumati)

Procedimento:

  • Ho fatto bollire l'acqua in un pentolino
  • Ho messo the nero alla vaniglia in infusione (avevo quello...e personalmente, non credo che cambi qualcosa)
  • Ho fatto intiepidire l'acqua (importantissimo)
  • Ho messo l'henne in una terrina (RIGOROSAMENTE NON IN METALLO) e mescolato a poco a poco con l'acqua, evitando i grumi (pensate di stare facendo la besciamella) CON UN CUCCHIAIO DI LEGNO. Per le quantità, regolatevi a seconda dalla lunghezza dei vostri capelli. Io li ho sotto il seno e ho usato poco più di mezza busta.
  • Ho aggiunto un cucchiaio di succo di limone al composto
  • Ho coperto con pellicola trasparente e fatto ossidare per ben 12 ore.
  • Dopo l'ossidazione, congelo l'henne.
  • Nel frattempo, sempre svariate ore prima dall'impacco, ho fatto IDRATARE il methi in un'altra terrina: ho versato parecchia acqua, mescolato, tentato di evitare i grumi e lasciato il methi ad assorbire l'acqua.
  • Scongelo l'henne (pare che il colore prendi meglio. Io davvero non so, però effettivamente il colore su di me è risultato molto più carico di altre volte)
  • Mentre l'henne scongela e la magia è compiuta e vedete che il methi ha mutato forma (AH-AH), ovvero è diventato leggermente gelatinoso, potete aggiungere ancora acqua. Se forma una crema normalissima, va bene così.
  • Unisco il methi all'henne e mescolo benissimo.
  • Unisco un cucchiaiozzo abbondante di miele (SPLAF) e idem di cacao amaro.
  • Mi splaffo 'sta cosa in testa.
Partiamo dal presupposto che parto da questa base. Considerate che la foto è senza flash e che il colore dei miei capelli al sole risulta già ramaticcio ma niente di eclatante

AHAHAHAHAH
Questo è ciò che ho ottenuto. Considerate che c'è il flash.


Io direi che la componente castana non si è persa (ahah seh vabbè), ma i riflessi sono intensissimi e caldi.
I capelli, complice il methi, sono morbidissimi. Come se avessi messo il balsamo. Districati. Assurdo. Non mi era mai MAI successo di non aver avuto nodi non avendo usato il balsamo. Quindi non sono favole quelle che raccontano sul potere condizionante del methi. Le punte inoltre non sono secche.
Potete vedere che sono anche lucidissimi. Non so se sia sempre il methi, oppure tutto il composto in generale che li ha resi così lucidi, ma di certo è qualcosa che devo riprovare, magari anche con solo henne neutro.

Per il procedimento (e soprattutto per la prima volta che ho usato henne+cassia e poi per il congelamento) mi sono ispirata a questo blog: Il Calderone di Gaia che documenta molto meglio di me i risultati.
Per la preparazione del methi, non ho una fonte fissa, poiché ho leggiucchiato qua e là su facebook.

Wow, questo era un post serio :O

Wednesday, November 21, 2012

Rimedi ecobio contro i nodi: come districare senza ricorrere ai siliconi

È guerra.
Nuda.
Cruda.
Spietata.

Vi sarà capitato che talvolta, la mattina, vi svegliate con una sorta di nido di vespe che vi pende da dietro la nuca ed è lì che capite che la giornata non sarà delle migliori. Allora correte sotto la doccia e lì tentate disperatamente di sciogliere quei nodi che si son creati, che sembrano essere non più nodi, ma creature demoniache venute dagli inferi.
Per i più, questo non è un gran problema, poiché è tanto facile ricorrere al Pantene o al balsamo Sunsilk. Ma per gente come me, che è attenta a ciò che compra e a ciò che si spalma, questi sono solo mezzucci da quattro soldi, una soluzione temporanea (i siliconi) che non risolve il problema, ma che man a mano lo peggiora e basta.
Dunque, come creare un punto di accordo tra ecobio e nodi?

E da qui si dipana la mia breve guida, non propriamente ortodossa, ma per lo meno efficace.


  • Tentate DISPERATAMENTE (né più né meno) di sciogliere i nodi con le dita, prima di entrare in doccia. Molto probabilmente desisterete, ma niente panico.
  • Inumidite i capelli e fate un mini impacco di olio di cocco: applicatelo sulle lunghezze, soprattutto dove ci sono i nodi (o rasta, che dir si voglia). Non mettetene troppo, che sennò dovete far troppo casino al momento di lavare via il tutto. Tenete sulla testa per un'ora o giù di lì.
  • Non fate confusione quando vi fate lo shampoo. Ovvero: non insaponatevi come se vi stesse infilando la testa nella lavatrice, ma massaggiate delicatamente, stando attente a non creare altri nodi (AH AH).
  • Qui arriva il metodo non propriamente ortodosso. Avrete bisogno di quantità inusitate di balsamo e, di certo, non vi verrà voglia di andare a comprare il costosissimo, seppur mirabolante, balsamo Biofficina Toscana...O, se già lo avete, di sicuro non vi andrà di sprecarlo. Ebbene sì, mi duole ammetterlo, ma vi consiglio di andare al supermercato e prendere un Ultradolce Garnier (non Fructis), uno qualsiasi che però non contenga Polyquaternium-80, Dimethicone, Amodimethicone, Peg-dimethicone...Insomma, uno senza siliconi. [Potete controllare tutti gli inci nell'eco-indice degli argomenti di Saicosatispalmi.] Spalmatevi copiosamente l'Ultradolce sulle chiome, come fosse sangue dei guerrieri spartani nella battaglia delle Termopili. Lasciate agire per un bel po' (il tempo di far fare la pipì addosso a tutti gli altri coinquilini), massaggiate con le dita e poi districate i nodi (una parola), con molto astio e disprezzo, niente mezzi termini. [Non preoccupatevi riguardo ai condizionanti filmanti (il più usato dalla Garnier è il Behentrimonium Chloride): dovrete usarlo in gran quantità per 1/2 volte e poi tornate ad usare il solito bellissimo balsamo ecobio di sempre, tenendo da parte l'Ultradolce come scorta in caso di disastro imminente.]
  • Fate l'ultimo risciacquo con l'acido citrico. C'è un metodo fatto bene, che si fa diluendo il citrico in acqua distillata e poi usando questa soluzione diluita in acqua corrente, ma io non ho l'acqua distillata, quindi riempio una bottiglia da 1Litro e doso il citrico con il tappo della bottiglia. Stamattina ho messo un tappino e mezzo, ma è troppo, e lo sento poiché mi prude un po' il cuoio capelluto, quindi credo che le prossime volte ne userò solo uno. Questo, tuttavia, dipende dalla sensibilità della vostra cute, dovrete capire voi quanto usarne. In ogni caso, vi assicuro che il citrico è una manna dal cielo: rende i capelli scivolosissimi e, se non districa, di certo aiuta nell'operazione (per me non c'è nulla che sostituisca il balsamo). Appena asciugati, poi, i capelli sono lucidissimi! Credo che farò sempre il risciacquo al citrico, nodi o non nodi. [Lo compro in un negozio ecobio vicino casa mia che vende prodotti per la casa]
  • Tamponate delicatamente i capelli con una tovaglietta ed aspettate un pochino prima di asciugarli con il fon (sì, FON). Quando non sono grondanti ma umidi, iniziate a fonare a temperatura media, non alta. Pettinateli delicatissimamente con il pettine di legno quando sono più o meno asciutti.
  • Legate i capelli quando andate a dormire. A me piace fare un tuppo alto (chignon), perché vengono sollevati alla radice e quando li sciolgo sono leggermente mossi e voluminosi...Lo preferisco di sicuro alla treccia.
Spero tutto questo possa esservi in qualche modo d'aiuto. I nodi sono il male del secolo.

D.

Wednesday, October 3, 2012

Io credo nei miracoli: Balsamo Concentrato Attivo Biofficina Toscana

Meraviglia delle meraviglie.

Esiste un balsamo che districa anche se usato in minuscole quantità, lascia i capelli morbidi anche dopo averli asciugati, che non appesantisce, che ti cucina la cena, ti fa il caffè la mattina e che ha un buon odore.

Ecco il fautore di tutte queste meraviglie:

(non faccio la foto al mio poiché è quasi alla fine..che vi faccio, la foto del fondo della bottiglia?)

BALSAMO CONCENTRATO ATTIVO ALL'OLIO D'OLIVA E ALLE PROTEINE VEGETALI DEL FAGIOLO BACCELLO (?? che carino il fagiolino)

Eccovi l'inci:


AQUA** (solvente)
BEHENAMIDOPROPYL DIMETHYLAMINE* (antistatico / emulsionante)
CETYL ALCOHOL** (emolliente / emulsionante / opacizzante / viscosizzante)
OLEA EUROPEA OIL** (emolliente / solvente / vegetale)
SORBITOL* (umettante)
PHASEOLUS VULGARIS EXTRACT** (astringente / condizionante capelli / condizionante unghie / condizionante cutaneo)
MALVA SYLVESTRIS EXTRACT** (vegetale)
HYPERICUM PERFORATUM EXTRACT* (astringente / lenitivo / protettivo cutaneo / tonificante / antimicrobico / coprente) [giallo poiché potenziale allergizzante in prodotti leave-in]
CHAMOMILLA RECUTITA EXTRACT** (emolliente)
URTICA DIOICA EXTRACT** (condizionante per capelli / antiforfora / tonificante / astringente / lenitivo)
CITRUS MEDICA LIMONUM PEEL OIL* (vegetale) [Rosso poiché fotosensibilizzante in prodotti leave-in]
SALVIA SCLAREA OIL* (vegetale)  [rosso poiché potenziale allergizzante in prodotti leave-in]
GLYCERIN** (denaturante / umettante / solvente)
XANTHAN GUM** (legante / stabilizzante emulsioni / viscosizzante)
LIMONENE* (Allergene del profumo)
LINALOOL* (Allergene del profumo)
SODIUM DEHYDROACETATE* (preservante)
SODIUM BENZOATE* (preservante)
BENZYL ALCOHOL* (conservante / solvente)
or BENZYL ALCOHOL* (Allergene del profumo / conservante / solvente)


LA MIA MODESTA OPINIONE:

Io stento a credere di aver trovato un balsamo totalmente verde che districhi benissimo e che lasci i capelli morbidi. Bisogna usarne POCHISSIMO: un pallino sul palmo della mano, massaggiare bene per tutte le lunghezze, aspettare un attimino e poi risciacquare. Se è rimasto qualche nodino, basta un altro minuscolo pallino per sentire sulle spalle una cascata di capelli meravigliosamente districati, ammorbiditi e profumati di fresco.
È un balsamo mooooolto denso (e non è questo che determina il fatto che sia "concentrato", bensì il fatto che il condizionante sia così in alto, subito dopo l'acqua, il behenamidopryl dimethylamine) e potrà sembrarvi difficoltoso farlo uscire dal minuscolo buchino che c'è in cima alla bottiglia, ma spenderò due parole per difendere colui che ha ideato questo metodo.

(Foto presa da qui)
Se non avessero messo questo tappetto con quel minuscolo buchino, il prodotto sarebbe uscito in quantità maggiori, determinandone lo spreco insensato.
Ripeto, ne basta veramente pochissimo.

Anche qualora ve ne scappasse un sguiscetto in più, questo balsamo non appesantisce assolutamente.

Ieri mi sono fatta accorciare i capelli da una mia amica (un centimetro e mezzo, mi sono sprecata) e per rendere i capelli più lisci ho usato circa 3 pallini anziché due...Ho lasciato agire un pochino (mentre lei mi guardava e rideva perché me ne stavo piegata a 90 sulla tinozza e sbattevo la testa sul rubinetto) e poi ho pettinato delicatamente con il pettine di legno (di solito non lo faccio, ma per quell'occasione non dovevo avere nemmeno mezzo nodo). Il risultato mi ha sconcertato: non solo i capelli sono districatissimi anche oggi, a distanza in un giorno...Ma sono anche di una morbidezza immensa, lucidi, lisci, leggeri. Tornerò comunque ad usare uno-due micropallini, perché mi piace molto più l'effetto mosso, ma comunque è una meravigliosa scoperta.

IL FINE GIUSTIFICA IL PREZZO:

Essì, 10 euro.
A me l'ha passato una mia amica, glien'era rimasto circa un quarto, ma mi sa che mi durerà fino a Dicembre e poi lo ricomprerò. Il prezzo, dunque, è totalmente giustificato: dura un sacco, funziona benissimo, ha un buon profumo (tutto naturale, balsamico, poiché ci sono solo oli essenziali e non profumazioni sintetiche, che ormai mi danno alla nausea), è totalmente ecobio (fate una ricerca sulla marca, e vedrete le certificazioni e tutto il resto).

Non ho altro da dire, se non sussurrare "Ti amo".

Sunday, July 1, 2012

Il grande Post della cura ecobio dei capelli (grassi): cosa, come, quando per averli veramente lunghi.

Questo è un argomento delicatissimo e, soprattutto, VASTO. Insomma, mi ci potrei perdere. Elencherò i "precetti" che ho assimilato in vari mesi di full immersion tra nozioni, rimedi, "regole" del mondo bio dei capelli, soprattutto quelli grassi, fini, delicati. Ci vuole costanza, questo sempre. Bisogna perseverare, o non si avranno risultati! E, soprattutto, non bisogna farsi scoraggiare dai risultati iniziali: i capelli fanno come gli pare e piace, all'inizio, e vi sembrerà di impazzire...Ma dopo un po', noterete come le cose stanno veramente cambiando.
Io avevo i capelli grassi e, grazie a tutti questi accorgimenti, ora devo lavarli ad intervalli di tempo più dilatati e, soprattutto, sono aumentati notevolmente, sono molto più folti e crescono più in fretta.
Per quanto riguarda l'impatto ambientale dei vostri soliti cosmetici, consultate il Biodizionario per analizzare gli INCI (ovvero gli ingredienti). Ricordate che se trovate un pallino rosso, non per forza è qualcosa di nocivo per voi, ma piuttosto non è biodegradabile.


LA REGOLA BASE


  • Evitare totalmente prodotti di alcun tipo (shampoo, balsamo, prodotti leave in, spray...) che contengano siliconi: avete presente quando ad un certo punto vi ritrovate i capelli flosci, untuosi, pesanti oppure secchi e stopposi dopo un certo periodo di tempo che utilizzate un certo prodotto che sia Loreal, che sia Garnier, che sia quellochevolete? Ecco. A causa dei siliconi, i capelli sono ricoperti da una sorta di patina chimica, plasticosa, che appesantisce il capello e al contempo lo "soffoca". Considerate che passa un po' di tempo (una, due settimane) per disintossicarsi dai siliconi, ma non tutti i capelli reagiscono allo stesso modo. Perdonatemi per la spiegazione poco scientifica, ma comunque nel web troverete di tutto...Troverete, ovviamente, anche opinioni avverse alla mia: alla fine, ognuno fa come vuole. Io so solo che quando usavo prodotti siliconici, avevo i capelli grassissimi, la pelle secca e brufoli a gogò sul viso. E so anche che, ora, grazie al mio passaggio all'ecobio, la pelle respira, i capelli sono leggeri, lunghi e folti e brufoli non ne ho più. Un motivo ci sarà. Inoltre, last but not least, pensiamo all'impatto ambientale.
Eccovi la lista dei siliconi più comuni che potete trovare nell'INCI cosmetici:

DIMETHICONE
TRIMETHICONE
AMODIMETHICONE
(sostanzialmente tutti quelli che finiscono in -ONE)
CYCLOPENTASILOXANE
CYCLOMETHICONE
POLYQUATERNIUM-80
(gli altri polyquaternium, non sono siliconi, ma sono inquinanti)

Qui, sul forum Capellidifata, trovate una lista più o meno completa: -> cliccamisonosexy


DETERGENZA


  • Scegliere shampoo delicati, ma abbastanza pulenti. Evitare, dunque, questi tensioattivi (ciò che lava i capelli), i più aggressivi:

SODIUM LAURETH SULFATE
SODIUM LAURYL SULFATE
AMMONIUM LAURETH SULFATE
AMMONIUM LAURYL SULFATE
SODIUM COCO SULFATE
SODIUM COCETH SULFATE
TEA-LAURYL SULFATE (e tutti i MEA e DEA)

Sul web troverete un milioni di opinioni contrastanti riguardo a questi tensioattivi, ma tenete conto del fatto che io sto parlando dell'aggressività nei confronti della cute, la cute di chi vuole far crescere molto i propri capelli e di conseguenza vuole evitare "impatti" a livello di ghiandole sebacee. Il mio discorso non si riferisce a studi tossicologici, anche se tuttavia sarebbe meglio evitare del tutto il TEA lauryl sulfate: vedi approfondimenti su triethanolamine, cessore di nitrosammine, potenzialmente cancerogene, in co-presenza di nitriti e nitrati. Lo so che sembrano solo parolone, ma che costa evitarlo, alla fine?

  • Preferire shampoo con questi tensioattivi, i tensioattivi più delicati:

DECYL GLUCOSIDE

LAURYL GLUCOSIDE

LAURYL POLYGLUCOSIDE

CAPRYL GLUCOSIDE

SODIUM LAURYL SARCOSINATE

SODIUM LAUROYL GLUTAMATE

DISODIUM LAURETH SULFOSUCCINATE

COCAMIDOPROPYLBETAINE

SODIUM COCOAMPHOACETATE

 COCO-GLUCOSIDE
SODIUM OLIVAMPHOACETATE
COCOYL SARCOSINATE
  • Prima di entrare in doccia, pettinate i capelli, così da sciogliere nodi e rendere il tutto più facile.
  • Usate acqua fresca in estate, tiepida in inverno: l'acqua eccessivamente calda sollecita le ghiandole sebacee a produrre più sebo.
  • Diluite lo shampoo in un bicchiere o bottiglietta (fate ad occhio, ma non mettete troppo poca acqua). Gli shampoo bio sono difficili da distribuire e, se non li diluite, vi sembrerà di non averli lavati.
  • Fate una sola "passata" di shampoo, massaggiando bene tutto il cuoio capelluto, ma NON LE LUNGHEZZE: verranno lavate risciacquando lo shampoo e attraverso i tensioattivi blandi dei balsami.
  • Alternate, se pensate che aiuti, uno shampoo più lavante ad uno delicato. In ogni caso, per trovare il Vostro shampoo con la vi maiuscola, dovete provare e riprovare. È inutile che vi basate su recensioni e cose simili, perché ogni cute reagisce a modo proprio. Basta aver pazienza.
  • D'estate, quando dovete lavare i capelli ogni giorno, una buona alternativa è il cowash, conditioner washing. È un lavaggio molto delicato e blando, fatto con solo balsamo. Al più presto un post apposito.
AMMORBIDIRE E DISTRICARE
  • Scegliete un buon balsamo, preferibilmente senza Cetrimonium Chloride, Behentrimonium Chloride, Behentrimonium Methosulfate (condizionanti): sono inquinanti.
  • Balsami districanti sono fatti con il cosiddetto esterquat, condizionante biodegradabile, che in denominazione inci trovate così:
dicocoilethyl hydroxyethylmonium methosulfate 
distearoylethyl hydroxyethylmonium methosulfate 
dipalmitoylethyl hydroxyethylmonium methosulfate 
dipalmoylethyl hydroxyethylmonium methosulfate
  • Distribuite il balsamo sulle lunghezze, lasciate agire, cercate di districare con le dita (non con il pettine: i capelli bagnati sono fragilissimi e si spezzano facilmente), sciacquate benissimo.
  • Dopo il balsamo, fate un ultimo risciacquo acido. C'est-à-dire: 1-2 litri di acqua con un cucchiaio di aceto di mele o limone. Il ph acido liscia il capello, lo lucida e toglie eventuali residui di calcare dell'acqua. Il limone, ovviamente, puzza meno dell'aceto! Anche se, a capelli asciutti, l'aceto non si sentirà neanche un po'.
ASCIUGARE I CAPELLI
  • Non pettinate subito i capelli grondanti di acqua. Questo sempre perché, da bagnati, sono molto più fragili.
  • Tamponateli (non strofinate) con un asciugamano per un bel po'.
  • Quando sono umidi (e cioè non bagnatissimi), potete utilizzare il phon, ma con degli accorgimenti...
  • Tenetelo lontano dalla testa, utilizzate velocità e calore medi (evitate di spararvi l'aria cocente in testa, sempre per quella questione delle ghiandole sebacee). Potete asciugare i capelli vicino alla cute e tralasciare le lunghezze per non seccarle, ma dipende da voi. Non vorrei che vi venga il dolore alla cervicale!
  • Sempre secondo la vostra discrezione, d'estate potreste evitare di asciugare i capelli con il phon. Se siete cagionevoli di salute o avete particolari problemi, ovviamente, astenetevi...Basta seguire quei piccoli accorgimenti sopra citati.
PRODOTTI LEAVE-IN
  • Non usate i cosiddetti cristalli liquidi, simulacro siliconico.
  • Potreste utilizzare una goccina di olio leggero (tipo il jojoba, l'olio di riso, o l'olio di cocco). Mettete uno sput sulla mano, strofinate con l'altra e accarezzate i capelli. Ricordate di usarne POCHISSIMISISSIJISJDIDhidhda che sennò vi ritrovate i capelli tutti oleosi o, in ogni caso, evitate se li avete molto grassi.
  • Molti, per definire i ricci, usano il gel ai semi di lino spignattato in casa. Googlate perché io, non avendo i capelli ricci, non saprei proprio dirvi come fare.
  • Esistono pochi (se non uno solo) balsami leave-in ecobio in commercio. Uno è -> questo, ma non l'ho mai usato. Vi metterò i miei spignatti leave-in, che per me sono immancabili.
MASCHERE ED IMPACCHI
  • Tenute una volta ogni due settimane (o una settimana, se li avete molto secchi), aiutano a nutrire i capelli e, di conseguenza, scongiurare il crespo e prevenire le doppie punte (contro le doppie punte, solo la forbice ci può! Ricordate, quando andate dal parrucchiere -oltre che portarvi i vostri prodotti non siliconici- di farvi fare un taglio netto e non sfilato: il taglio sfilato è il miglior modo per avere un ramificarsi di doppie punte)
  • Potete sbizzarrirvi! A parte le maschere che vendono in commercio (Fitocose, Bjobj, Biofficina Toscana), potete farvi da sole un sacco di maschere meravigliose (e non parlo di spignatti, ma di puro e casto fai-da-te) , con yogurt, miele, olio, hennè neutro o colorato (dipende da voi). Vi rimando a questo thread su Saicosatispalmi, poiché non posso mettermi (per ora) a darvi ricette...Il post è già abbastanza lungo!
  • Impacco con l'olio: usate qualsiasi olio volete (puro, vegetale...cocco, riso, jojoba, germe di grano..quello che avete), inumidite i capelli (questo è importante) e impregnateli di olio. Potete tenere un'oretta o due (o anche una notte, se volete una roba strong). Lavate bene, con uno shampoo lavante, enjoy.
SPAZZOLE, PETTINI E ALTRI AMICI
  • Utilizzate spazzole e pettini di legno, quelli di plastica "elettrizzano" i capelli (tipo quando da piccoli mettevamo il dito sul televisore appena spento per vedere i pelli che facevano bzzz). Il pettine preferitelo a denti larghi, la spazzola senza i "pallini" alle estremità poiché stappano i capelli (spero di essermi spiegata), come ad esempio -> questa. Le spazzole Tek, ahimè, sono stupende, ma costano tanto. Infatti, uso solo il pettine di legno a denti larghi che trovo al supermercato (credo sia Bieffe).
  • Se volete capelli sani, lunghi e senza doppie punte non usate né piastre, né arricciacapelli, né spazzole rotanti o altri oggetti diabolici. L'eccessivo calore rovina i capelli, è un dato di fatto.
ACCONCIATURE, TRECCE...MANUTENZIONE DEI CAPELLI ALL'ASCIUTTO
  • Buona cosa è legare i capelli per la vita di tutti i giorni. Ottima una treccia morbida, oltre che bellissima. Io personalmente, amo quella a spina di pesce.
  • Lo chignon, altrimenti detto bun, è stupendo e facilissimo! Cercate i video su You Tube. Legare i capelli, comunque, serve a farli sporcare di meno.
  • Di notte, se vi va, fate una treccia, per non ritrovarvi la mattina dopo con un gomitolo di pecora che non riuscite a sbrogliare e, di conseguenza, per non sciupare i capelli. Io non amavo l'effetto frisé che lasciava la treccia e, ahimè, a questo non tengo più fede.
CURARE I CAPELLI DALL'INTERNO
  • Gli integratori, ai cambi di stagione, vi sono amici! Io ho usato il Biofoltil Forte della Equilibra: nelle componenti, è UGUALE, se non migliore, al Bioscalin...E costa solo 7 euro a scatola, contro ai 30 circa del Bioscalin.
  • Il lievito di birra dicono essere miracoloso per pelle (purifica) e capelli (rinforza e lucida). Potete abbinare due compresse al giorno al vostro integratore. Nessuna controindicazione.
  • Lo so che è una raccomandazione noiosa, ma avere una corretta alimentazione, fa sempre bene! Anche ai capelli! Dunque frutta, verdura, parecchia acqua, pochissimi cibi grassi e fritti (una tantum, fa bene allo spirito e di conseguenza al corpo), tanta tanta tanta acqua (e lo ripeterei anche dieci volte). La pizza...beh, io di pizza ne farei incetta a prescindere, quindi evviva la pizza sempre, anche se totalmente fuori contesto.
Beh, è stato stancante, lo ammetto...Ma spero di aver incluso tutto ciò che c'è da sapere. Visitate questa stupenda F.A.Q. (Yo, cliccami!) di Saicosatispalmi, è mooolto utile, c'è di tutto. Ora vado, che gioca l'Italia.
AH, non è vero, non m'importa nulla della partita.
Però, i porcelli mi piacciono. E anche la pizza.  


D.

Friday, June 29, 2012

Balsamo Albicoso All'Esterquat

Vi preannuncio che non è niente di che. È la solita ricetta base, con qualche aggiunta carina e un profumo dolcissimo. Ne ho fatti 400 gr, 200 per me e 200 per la sorellina cinquenne, ma ovviamente, vi do la ricetta per 100g.

FASE A
Acqua a 100 (per la precisione, qui sarebbe 77.75)
Glicerina 3
Haarguar (di Dragonspice) 0,25
Inulina 0,5

FASE B
Esterquat (Dehyquart di Dadalindo) 8
Olio di albicocca (di Dragonspice) 4
Burro di Karitè 1
Tocoferolo 1
Antiranz (di Dragonspice) 4gtt

FASE C
Proteine del grano 1
Proteine della seta 1
Oe limone 10gtt
Fragranza Albicocca (di Aromat'easy)
Soluzione potassio sorbato e sodio benzoato* 2,5
Acido lattico q.b.
Ph 4,5

*Miscelate 10g di Potassio Sorbato e 10 di Sodio benzoato in 80g di acqua distillata. Conservate in frigo.

PROCEDIMENTO:

  • Preparatevi i vostri ingredienti, carini ed ordinati (ecco, non fate come me, che faccio tutto alla rinfusa). 
  • Preparate la fase acquosa in un becker (o bicchiere, come volete) e versate l'haarguar a velo. Dunque, lasciatela idratare. 
  • Dopo aver preparato la fase grassa, frullate con il minipimer la fase A. 
  • Prendete una pentola bassa, riempitela con un po' d'acqua e mettete a bagnomaria, assieme, i due becker. Di tanto in tanto, mescolate la fase A.
  • Appena la fase B sarà completamente sciolta (vi conviene non mescolarla con il cucchiaino, perché l'esterquat vi si appiccica), togliete dalla pentola e VERSATE LA FASE B NELLA FASE A (Questo è importantissimo e ve lo grassetto, ve lo corsivo, ve lo sottolineo...Se fate al contrario, l'esterquat resterà tutto attaccato alle pareti del becker e non lo recuperete maaaai più!). 
  • A questo punto, emulsionate con il minipimer, lasciate intiepidire e poi aggiungete, ad uno ad uno, gli ingredienti della fase C. 
  • Profumate a piacere e potreste anche mettere una goccina di colorante alimentare rosso e una di colorante giallo, che fanno un bel colorino albicoccoso, appunto. 
  • Infine, misurate il ph e correggete di conseguenza.


PRECISAZIONI:
Ovviamente, se non avete qualche ingrediente, potete non metterlo! Una ricetta base con soli oli ed esterquat va benissimo...L'importante è che ricordiate che l'acqua è calcolata a 100. Formulate il vostro balsamo, addizionate il peso di tutti gli ingredienti e sottraetelo a 100: quello sarà il peso totale dell'acqua che dovete aggiungere. Sembra una cassata, ma io c'ho messo un po' a capirlo, ai tempi (non metto in dubbio di essere una gran torda)!
Se avete un altro conservante, usate quello secondo le dosi consigliate a riguardo (ad es. Phenonip -> 10gtt per 100g). Io per ora sto tentando di finire la soluzione PS/SB, ma non mi fa molta simpatia: regge solo i ph acidi, fino (e non oltre) il ph 5,5 stentato.


Le fonti di tutte le mie conoscenze, provengono da questo forum -> L'angolo di Lola, ai cospetti del quale umilmente mi inchino.

 (n.b. Nello sfondo, un computer dell'anteguerra, un portacolori risalente al quarto ginnasio, le dispense di Tedesco I)


D.